HOME     |     CHI SIAMO     |     SERVIZI     |     AREA INFO     |     CONTATTI     |     LOGIN

STORIA DEL DATA ENTRY

Agli albori del data entry il centro preposto all'elaborazione dei dati si chiamava "Centro Meccanografico", solo alla fine degli anni sessanta divenne "Centro Elaborazione Dati" o più brevemente CED.
Storia del data entryInizialmente i record erano rappresentati da schede di cartone che venivano fisicamente perforate in punti predefiniti utilizzando delle macchine perforatrici come le prime IBM 026 e successivamente le IBM 029, ogni scheda corrispondeva ad un record che poteva contenere fino a 80 caratteri, le schede erano lunghe circa 18 cm e alte 8 cm con uno spessore leggermente inferiore a 2 mm. Dopo le operazioni di perforazione delle schede queste venivano inserite in macchine selezionatrici che avevano il compito di ordinarle nella giusta sequenza in base a uno o più campi, il calcolatore provvedeva poi ad effettuare i calcoli ed in fine la tabulatrice stampava il dettaglio dei dati elaborati.

Nel gennaio del 1973 arrivavano sul mercato le unità di registrazione dati IBM 3742 conosciute anche come bitastiera o biposto poiché ogni unità aveva due postazioni di lavoro a differenza delle IBM 3741 che prevedevano solo una postazione di lavoro, con l'arrivo di queste macchine non si utilizzavano più schede meccanografiche ma i dati inseriti venivano memorizzati su dischetti IBM da 8 pollici che potevano contenere fino a 1898 record, inoltre queste macchine consentivano una verifica dei dati inseriti permettendo un secondo giro di digitazione al fine di evidenziare incongruenze fra il primo e il secondo passaggio di inserimento e permettere all'operatore di correggere eventuali errori, il sistema di registrazione dati IBM 3742 verrà ritirato dal mercato nel dicembre 1983 quasi 11 anni dopo la sua nascita.

Nel frattempo arrivarono i primi terminali collegati ad una unità centrale in grado di gestire ed elaborare diversi processi contemporaneamente fino all'agosto del 1981 quando arrivò sul mercato il primo personal computer IBM che grazie alla sua versatilità andò in breve tempo a decretare la sua vittoria sul terminali collegati a mainframe.

Va comunque ricordato che già nella seconda metà degli anni '70 nei laboratori Xerox con sede a Palo Alto in California si stava realizzando un computer chiamato Xerox Alto, mentre nello stesso periodo il celebre Steve Jobs realizzò il suo primo computer che chiamerà APPLE I, entrambi i prodotti erano però ancora troppo costosi e destinati ad un pubblico di appassionati, solo nel 1977 nascerà APPLE II il primo computer ad essere finalmente definito personal computer e destinato ad una larga diffusione sul mercato, nonostante questo sarà IBM con il personal computer IBM 5150 conosciuto più semplicemente come PC IBM a conquistare la più grande fetta di mercato di quel periodo grazie al nome e alla professionalità.

Oggi grazie diversi anni di ricerche e sviluppi continui nel campo dell'informatica abbiamo a disposizione una tecnologia che ci permette di organizzare e sviluppare i processi di gestione documentale nel migliore dei modi trovando sempre la soluzione più versatile ed economica per i nostri Clienti. Reti dedicate, Server, Client, scanner per le più svariate esigenze lavorative, lettori ottici, soffisticati software e diversi linguaggi di programmazione ci permettono di realizzare progetti che fino a quaranta anni fa erano impensabili.










Copyright 2007 - Data Project Servizi informatici - Tutti i diritti riservati - Realizzazione siti internet a cura di Lorenzo Piccinini